VITERBO – Domani 30 giugno, alle ore 11,00, nel Salone dell’Università della Tuscia di Viterbo verrà presentato il progetto di ricerca “PRONAT” sulla “Identificazione di agenti bioattivi di origine animale e vegetale”.

Parteciperanno, con il Rettore Prof. Alessandro Ruggieri, il Capodipartimento del MIUR Prof. Marco Mancini, il Presidente del CNR Prof. Massimo Inguscio, l’Amministratore Delegato del Consorzio CNCCS/Presidente IRBM Science Park S.p.A. Dr. Piero Di Lorenzo, e l’On. Giuseppe Fioroni già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Dopo due decenni di interesse marginale da parte delle aziende farmaceutiche, le sostanze naturali stanno tornando ad essere una fonte preziosa per la scoperta di nuovi farmaci. Oggi infatti, grazie alle strategie di screening di prodotti naturali che sfruttano i recenti progressi della tecnologia e agli approcci genomici e metabolomici in grado di potenziare i tradizionali metodi di studio, si assiste a un rinnovato interesse nei riguardi di tali prodotti.

I prodotti naturali rappresentano una fonte molto ampia e ancora non completamente esplorata di molecole bioattive. Ma una sinergia tra competenze accademiche e competenze industriali per lo sviluppo dei principi attivi identificati rappresenta una condizione necessaria per la valorizzazione di nuovi agenti attivi in campo biomedico.

Guardando al futuro, i recenti progressi tecnologici potrebbero essere sufficienti a rivitalizzare lo sfruttamento del valore dei prodotti naturali come punti di partenza per la scoperta di farmaci, in particolare rispetto al crescente interesse per lo screening fenotipico. La comprensione delle proprietà fisico-chimiche dei prodotti naturali al fine di favorire lo sviluppo di farmaci non differisce dai normali principi di chimica farmaceutica che si applicano ai composti sintetici.

Il progetto si propone quindi di costituire una collezione di prodotti naturali provenienti dalle attività di ricerca afferenti al CNR e altri partners accademici come fonte di molecole attive. Tale collezione verrà utilizzata per la identificazione di nuovi principi attivi in diversi sistemi biologici.

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