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Libero Quotidiano: Controllo delle infezioni: realizzato il progetto Aici

Con un workshop tenutosi presso il Centro di Ricerche Angelini di S. Palomba (Roma) si è recentemente concluso il progetto AICI – Approcci Innovativi per il Controllo delle Infezioni  attivo dal 2013, portato avanti da un network di imprese attive nel campo della ricerca scientifica: Angelini, IBN Savio, IRBM SpA e Ylichron.

Obiettivo creare una piattaforma per il controllo delle infezioni, sia attraverso l’ideazione e la sintesi di nuove entità chimiche, che attraverso l’ottimizzazione delle formulazioni e di processi industriali per garantire una maggiore efficacia ed appropriatezza d’uso. È stato ammesso a contributo dell’avviso pubblico ‘Insieme x Vincere’, realizzato con il concorso di risorse dell’Unione Europea parte POR FESR e della Regione Lazio. Nello specifico, nell’ambito del progetto sono stati sviluppati in parallelo due programmi di lavoro, denominati WorkPackage (WP): da HIT a prototipo (WP1) e da prototipo a uomo (WP2), consistenti in otto linee di ricerca innovative in ambito chimico, formulativo e di processo. Il WP1, che consiste nello sviluppo di attività e nel raggiungimento di obiettivi propri delle fasi più precoci della ricerca, ha portato al disegno e sintesi di molecole originali come antimalarici o antibatterici, attive su target molecolari innovativi. Il lavoro ha tenuto conto di numerosi fattori critici nel campo dell’infettivologia: oltre alla crescente problematica della antibiotico-resistenza, è stata valutata la potenziale riduzione di effetti collaterali rispetto alle molecole già esistenti. Anche in fasi di sviluppo più avanzate, il tema dell’antibiotico-resistenza rimane di primaria importanza: tale parametro ha costituito la linea guida anche per il WP2, che si è articolato in quattro approcci sperimentali  tesi a dimostrare il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza dei trattamenti.

Il workshop conclusivo: Vi hanno partecipato rappresentanti di enti di ricerca pubblici e privati, ed era articolato in relazioni tecnico-scientifiche per la presentazione dei risultati. Un’area dedicata ai poster ha consentito ulteriori approfondimenti con i ricercatori coinvolti. Due letture magistrali sono state tenute dal professor Gian Maria Rossolini dell’Università di Firenze (“Nuove fhiaraontiere nella diagnostica delle malattie infettive”) e dalla dottoressa Chiara Alisi dell’ENEA-Casaccia di Roma (“I microrganismi: da problema  a  risorsa – Il biorestauro”). Le letture sono state una finestra aperta sugli aspetti innovativi della diagnostica e sulle opportunità offerte da un mondo tecnico-scientifico sempre più multidisciplinare e globale.

Il workshop ha costituito inoltre un’occasione di confronto e aggiornamento tra le aziende del network circa i progetti portati avanti anche in altre aree terapeutiche:

  • Angelini ha recentemente acquisito le licenze del nuovo antibiotico dalbavancina e del dispositivo medico Amuphase (lesioni cutanee);
  • IBN Savio ha siglato un vincolo di esclusiva con MSD per l’acquisto del sito di Pavia;
  • IRBM ha sviluppato il vaccino anti-ebola;
  • Ylichron ha validato un metodo per la quantificazione assoluta di miRNA in siero.

Al progetto hanno preso parte anche organismi di ricerca pubblica:

  • Università di Roma La Sapienza;
  • Università di Roma Tor Vergata;
  • Università di Roma Tre;
  • Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”;
  • Istituto Superiore Sanità; Campus Biomedico Roma;
  • Università degli Studi di Firenze;
  • Università degli Studi di Parma;
  • Università degli Studi di Bari;
  • Università degli Studi di Milano;
  • Universitad Miguel Hernandez Elche Spagna.

Si prevede che la diffusione dei risultati conseguiti da AICI proseguirà attraverso la pubblicazione di articoli scientifici e presentazioni a congressi. La rete di conoscenza costruita apre inoltre alla possibilità di ulteriori collaborazioni future in ambito non solo regionale ma anche nazionale e internazionale.

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