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Coronavirus, almeno un anno per avere il vaccino pronto

Casilina News

E’ possibile che entro due o tre mesi si abbiano dei candidati vaccini per il nuovo coronavirus pronti per i primi test sull’uomo, ma difficilmente prima di un anno potranno essere impiegati ‘sul campo’. Lo sottolinea Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Iss, che sta partecipando al meeting convocato dall’Oms oggi e domani a Ginevra dedicato proprio allo sviluppo rapido di terapie, vaccini e test diagnostici per affrontare l’epidemia in corso.

“Meno di un anno è molto improbabile, ci sono dei passaggi necessari per garantire la sicurezza del vaccino, oltre che la sua efficacia – spiega Rezza -. Una volta superati i test sugli animali si passa alla fase 1, che serve a verificare, in genere su pochi soggetti sani, che il vaccino non dia effetti collaterali gravi.

Articolo uscito su Casilinanews.it il 11/02/2020

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