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Coronavirus: almeno un anno per il vaccino, precisa Rezza dell’Iss. Nuova valutazione del rischio

Il Fatto Alimentare

“E’ possibile che entro due o tre mesi ci siano dei candidati vaccini per il nuovo coronavirus e si possa iniziare fare i primi test sull’uomo, ma difficilmente prima di un anno potranno essere impiegati. Ci sono dei passaggi necessari per garantire la sicurezza e l’efficacia”. Sono le dichiarazione di Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, che sta partecipando al meeting dell’Oms a Ginevra sullo sviluppo rapido di terapie, vaccini e test diagnostici per affrontare l’epidemia in corso.

Articolo di Roberto La Pira uscito su Ilfattoalimentare.it il 11/02/2020

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