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Coronavirus: azienda italiana, prima dell’estate 1.000 dosi vaccino per i test

Il Sannio Quotidiano

“Saranno pronte per i test clinici entro l’estate le prime 1000 dosi” di un vaccino contro il nuovo coronavirus, ora ribattezzato dall’Oms Covid-19, che ha un ‘cuore italiano’. “E auspichiamo che la sperimentazione sull’uomo possa iniziare in autunno”. A parlarne con l’Adnkronos Salute è Matteo Liguori, managing director di Irbm Science Park SpA, società con base a Pomezia che sta collaborando, attraverso la sua divisione vaccini Advent Srl, con lo Jenner Institute dell’Università di Oxford (Regno Unito) per la produzione di un primo lotto del siero dal nome provvisorio ‘ChAdOx1 nCoV-19’. Molte aziende nel mondo sono al lavoro per mettere a punto uno ‘scudo’ in grado di annientare il nuovo coronavirus, e il dibattito si incentra soprattutto sui tempi necessari a portare a termine il lavoro e mettere finalmente a disposizione della popolazione un vaccino:
“Il tema dei tempi – spiega Liguori – è molto delicato perché nei giorni scorsi sono state diffuse notizie scientificamente non sostenibili. Ieri l’Oms ha fatto chiarezza parlando di 18 mesi come tempi di riferimento. Per quanto riguarda noi, i tempi dipenderanno dall’andamento dell’epidemia, sempre considerando che, anche se i contagi si ridurranno, un vaccino sarà comunque utile.

Articolo uscito su Ilsannioquotidiano.it il 12/02/2020

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