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Il Messaggero: Di Lorenzo e Fuccillo, la lobby degli amici

Serata per lobbista al St. Regis Grand. Nei saloni dell’hotel, Piero Di Lorenzo, esperto di comunicazione e gestione aziendale, e Mino Fuccillo, giornalista, hanno trasformato la presentazione del libro scritto a quattro mani “Lezioni di lobby” in un evento dedicato al lancio dell’Albo dei lobbysti italiani.

Piero di Lorenzo

«È il primo passo per distinguere i veri professionisti dai trafficoni. All’estero lo hanno già fatto, perché noi no?» si infervora Di Lorenzo, davanti alla  platea di politici, scrittori, giornalisti, gente di spettacolo, accorsi per sostenere la tesi che vorrebbe diventare legge.

E così, a testimonianza che ormai di lobby si vive tutti, una carica di volti noti ieri sera ha seguito con attenzione il dibattito: mischiati tra i duecento ospiti c’erano Livia Azzariti, Pippo Franco, con la moglie, Mita Medici, Blas Boca Rei e Ramona Badescu.

«Non esistono solo le lobby politiche e  finanziarie, ma anche quella etnica, televisiva, ambientalista» proseguivano gli autori, ascoltati dai sottosegretari Mario Baccini e Maurizio Balocchi, dal vice ministro delle Attività Produttive, Adolfo Urso. In sala tra gli altri Giorgio Benvenuto, Ernesto Mauri, Claudio Velardi, Maurizio Basile e Maurizio Beretta.

Archiviata la presentazione delle venti istantanee e che hanno chiarito altrettanti aspetti della lobby contemporanea, il dibattito si è spostato, inevitabilmente, al pranzo di gala.

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