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Quotidiano Nazionale: Ebola, l’Oms: A Pomezia i laboratori che hanno inventato un vaccino

L’Oms ha presentato agli esperti una lista di otto terapie e due vaccini da sviluppare. Intanto a Pomezia il presidente della Regione Zingaretti visita i laboratori anti ebola dell’Irbm SpA: “Voglio fare i complimenti al professor Cortese e a tutta la sua equipe, che hanno fatto un lavoro importantissimo giungendo a un’innovazione di carattere planetario” 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha sottoposto ai circa duecento esperti riuniti a Ginevra per fare il punto sui trattamenti sperimentali contro il virus Ebola una lista di otto terapie e due vaccini da sviluppare. Nessuna delle terapie sottoposte agli esperti è stata ancora testata clinicamente, e nessuno dei vaccini potrà essere disponibile per un uso generalizzato prima della fine dell’anno, si legge in un documento di lavoro reso pubblico giovedì. In circostanze normali, nota l’Oms, per lo sviluppo e la valutazione clinica delle terapie e dei vaccini occorrerebbero fino a dieci anni. La riunione – a porte chiuse – ha come obbiettivo analizzare “le possibilità di produzione e di utilizzo dei trattamenti sperimentali”, oltre che di informare le autorità nazionali sullo sviluppo dei medicinali e favorire i contatti fra i Paesi colpiti e le case farmaceutiche impegnate nella ricerca.

NIGERIA, OMS: PORT HARCOURT A RISCHIO EPIDEMIA – L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha lanciato l’allarme sul rischio di diffusione dell’epidemia del virus Ebola nella zona di Port Harcourt, principale centro petrolifero della Nigeria dove sono stati registrati tre casi confermati e due decessi. Fino ad oggi l’epidemia ha colpito la Nigeria in modo limitato: i casi confermati sono in totale 18 (sette decessi e undici guarigioni); le autorità di Port Harcourt hanno tuttavia messo sotto sorveglianza una sessantina di persone considerate ad alto rischio.

ZINGARETTI VISITA LABORATORI ANTI EBOLA DI POMEZIA   – Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, insieme al suo vice, Massimiliano Smeriglio, ha visitato stamattina i laboratori dell’Irbm SpA di Pomezia, in provincia di Roma, dove il team di Okairos, guidato dal professor Riccardo Cortese, ha concepito e realizzato il vaccino sperimentale anti Ebola, recentemente approvato dalla Food and drug administration che ha dato il via ai trials clinici sull’uomo negli Usa e nel Regno Unito. Entusiasta il commento di Zingaretti al termine del ‘tour’ della struttura: “Dentro questi laboratori di Pomezia, nel Lazio, dopo anni di ricerca da parte di scienziati straordinari è stato inventato il vaccino anti Ebola. Voglio fare i complimenti al professor Cortese e a tutta la sua equipe, che hanno fatto un lavoro importantissimo giungendo a un’innovazione di carattere planetario. Noi siamo qui per accendere i riflettori e contribuire a proporre e a sottolineare quanto per il futuro del Paese sia importante investire su ricerca e innovazione. Come dicono in Usa, anche in Italia ‘we need a new game’, e nel Lazio questo nuovo gioco lo abbiamo già iniziato”.

I laboratori dell’Irbm di Pomezia, vera e propria cittadella indipendente, dotata di pannelli solari, centro di smaltimento rifiuti e pozzo per l’autosufficienza idrica, si sviluppa su circa 20mila metri quadri di laboratori, specializzati in analisi e produzione di vaccini. In passato nella struttura sono già stati sviluppati farmaci contro l’Hiv e l’epatite C.
Per Zingaretti “questo parco è una fabbrica di futuro, un punto di eccellenza su cui scommettere in un Paese che le fabbriche le chiude. Questo modo di fare ricerca è in totale controtendenza con il resto d’Italia: il nostro compito è capire che bisogna essere vicini a questi picchi di innivazione ma anche guardare in faccia la realtà e capire che questo non basta, più perché abbiamo bisogno di un sistema competitivo, e tutto il sistema Paese va cambiato”.
Con questo centro, ha concluso il governatore, “avevamo avviato un protocollo d’intesa a sostegno della ricerca e continueremo su questa strada, anche perché c’è una buona notizia: per una volta un grande scienziato italiano e un grande centro di ricerca italiano hanno fatto una grande scoperta e le istituzioni erano presenti, il che ci rende particolarmente orgogliosi”.
Quella di oggi, ha sottolineato Smeriglio, “è una bella giornata, e non è solo una vicenda laziale. Stiamo parlando del vaccino anti Ebola, è l’Italia che si mette a disposizione del sud del mondo, della tragedia africana. Noi stiamo lavorando così: mesi fa abbiamo chiuso un accordo pubblico-privato, perché è importante il rapporto con la privata Irbm, ma anche il coordinamento e la supervisione del Cnr, che e’ una struttura pubblica. E poi abbiamo di fronte la programmazione dei prossimi tre anni, e invece di fare interventi a pioggia abbiamo deciso che bioscienze, sostenibilita’ e cultura saranno i punti su cui investiremo di più”.

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