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La Repubblica: Pomezia, Zingaretti al centro IRBM per ricerca vaccino anti- EBOLA

Il governatore del Lazio in visita nello stabilimento: “Questi laboratori fabbrica del futuro”. Cortese, che guida il team della società mista italo-svizzera Okairos: “La nostra cura funziona”

Visita istituzionale allo stabilimento della Irbm SpA di Pomezia per il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e per il suo vice, Massimiliano Smeriglio. Nei 20mila metri quadrati di laboratori specializzati in analisi e produzione di vaccini, a 25 km da Roma, opera la Joint Venture Advent dell’Irbm con Okairos che ha prodotto il vaccino sperimentale anti-ebola, recentemente approvato dalla Food and Drug Administration. Quest’ultima ha quindi dato il via, lo scorso 28 agosto, ai trials clinici nell’uomo negli Usa e nel Regno Unito.

Il team della società mista italo-svizzera Okairos, guidato da Riccardo Cortese, ha lavorato alla creazione di una nuova tecnologia, un ibrido di terapia genica e immunoterapia, per scoprire nuovi vaccini contro malattie per le quali i metodi tradizionali hanno fallito e il progetto del nuovo vaccino sperimentale anti-Ebola, già testato in alcuni modelli animali, ha prodotto risultati decisamente positivi. È stato chiesto quindi dalla GlaxoSmithKline di procedere alla preparazione dei primi lotti clinici di vaccino presso i laboratori di Pomezia, per iniziare la sperimentazione su soggetti sani volontari.

“Quello contro l’Ebola è il vaccino più difficile da realizzare e il nostro ha funzionato benissimo, i dati scientifici saranno pubblicati domenica e non posso dire nulla a tal proposito – ha detto Cortese – Noi, lavorando su questo progetto, ci siamo trovati ad essere gli unici – o fra i pochi al mondo – pronti a poter far fronte a questa emergenza imprevista. Dunque noi siamo in grado di produrre questo vaccino, lo stiamo facendo e sarà distribuito nelle sedi opportune”.

“Dentro questi laboratori di Pomezia, nel Lazio, una vera e propria fabbrica di futuro, dopo anni di ricerca da parte di scienziati straordinari è stato inventato il vaccino anti-Ebola – ha commentato con entusiasmo Zingaretti – voglio fare i complimenti al professor Cortese e a tutta la sua equipe, che hanno fatto un lavoro importantissimo giungendo a un’innovazione di carattere planetario”.  Lo stabilimento Irbm è una vera e propria “cittadella indipendente”, è stato spiegato, “con un proprio inceneritore per i rifiuti ed elettricità fornita da pannelli solari”. In passato, nei laboratori di Pomezia, sono stati già sviluppati prodotti farmaceutici per contrastare l’HIV e l’epatite C.

“Questo parco è una fabbrica di futuro, un punto di eccellenza su cui scommettere in un Paese che le fabbriche le chiude – ha aggiunto Zingaretti – Questo modo fare ricerca è in totale controtendenza con l’Italia. Il nostro compito è capire che bisogna essere vicini a questi picchi di innovazione, ma anche guardare in faccia la realtà e capire che questo non basta più, perché abbiamo bisogno di un sistema competitivo, tutto il sistema Paese va cambiato. Con questo centro avevamo avviato un protocollo d’intesa a sostegno della ricerca e continueremo su questa strada, anche perché c’è una buona notizia: per una volta un grande scienziato italiano e un grande centro di ricerca italiano hanno fatto un’importante scoperta e le istituzioni c’erano, questo ci rende particolarmente orgogliosi”. E ha concluso: “Noi siamo qui per accendere i riflettori e contribuire a proporre e a sottolineare quanto, per il futuro del Paese, sia importante investire su ricerca e innovazione. Come dicono in Usa, anche in Italia ‘we need a new game‘, e nel Lazio questo nuovo gioco lo abbiamo già iniziato”.

Piero Di Lorenzo

Pomezia Roma, 25 Febbraio, 2010: Piero di Lorenzo Amministratore delegato di IRBM SpA posa nei laboratori di ricerca della sua Azienda. Di Lorenzo ha rilevato la IRBM, azienda specializzata nella ricerca farmaceutica, dopo che era stata abbandonata dalla multinazionale Merkel.
Foto: ©Franco Origlia

Dal proprietario del centro di ricerca Irbm di Pomezia, Piero Di Lorenzo, un ringraziamento “alla Regione, per aver creduto in questa realtà in tempi non sospetti, il presidente Zingaretti ed il vicepresidente Smeriglio, hanno mostrato una sensibilità particolare verso il mondo ricerca, anche firmando un protocollo d’intesa con il presidente del Cnr per sostenere le attività di ricerca nel campo biomedico nel Lazio. Il metodo e stato quello di dire ‘diamo risorse al Cnr che approva un progetto, ne controlla lo svolgimento e i risultati. Noi di IRBM siamo quelli che hanno dato uomini e mezzi al progetto”.

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