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Pratica di Mare come la Versiliana con Vespa e Barbareschi

PRESENTATO IL PROGRAMMA DI “ENEADI FESTIVAL” TRENTA SERATE CON BIG DELLA POLITICA E DEL GIORNALISMO

L’ambizione è grande, di quelle che possono davvero lanciare Pratica di Mare e Pomezia nel panorama culturale italiano, diventando un punto di riferimento per scrittori, intellettuali e giornalisti. Una nuova, piccola, Versiliana nel Lazio, un appuntamento fisso ogni estate. E così, con questo spirito, che nasce la prima edizione di “Eneadi Festival, idee a confronto”, una rassegna di approfondimenti e dibattiti con giornalisti, scrittori e politici su temi di stretta attualità che prende il via venerdì prossimo nel giardino del museo archeologico Lavinium a Pratica di Mare. Ideatore dell’iniziativa è Piero Di Lorenzo, fino allo scorso anno presidente della Fondazione Versiliana e attuale presidente del Cipi, il club degli industriali pontini per l’innovazione, oltre che dell’Irbm, l’Istituto di ricerca biomolecolare di Pomezia dove è stato messo a punto il vaccino italiano anti ebola. Patrocinato dalla Regione Lazio e dal Comune di Pomezia, il festival andrà avanti fino al 3 agosto.

GLI APPUNTAMENTI

Trenta serate che possono vantare la partecipazione di big della cultura, della politica e del giornalismo. Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Pino Arlacchi, Luca Barbareschi, Mario Pescante, Roberta Bruzzone, Alain Elkann, Carlo Bonini, Giancarlo De Cataldo, Paolo Borrometi, Francesco Giorgino, Ernesto Galli Della Loggia, il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, e alcuni ministri. A condurre gli incontri, al termine dei quali il pubblico potrà intervenire con domande ai relatori, ci saranno noti giornalisti televisivi e della carta stampata, come Andrea Pancani (La7), Concita Borrelli (RaiUno), Carlo Pu. (Panorama) e Andrea Di Consoli (Rai Cultura). Durante le serate, tutte a ingresso gratuito, si parlerà di Europa, cronaca nera, lavoro, olimpiadi, web e delle sue dipendenze, scuola, violenza sulle donne, mafia e dei problemi della Capitale. Il tutto all’interno della straordinaria cornice del giardino del museo Lavinium che ospita importantissimi reperti archeologici. Uno fra tutti la statua della Minerva, del 600 avanti Cristo, sottoposta a un prestigioso restauro. «L’intenzione – dicono il sindaco e l’assessore alla Cultura Adriano Zuaccalà e Simona Morcellini  è quella di riproporre il festival anche per i prossimi anni, affinché possa crescere e diventare un appuntamento fisso».

di Moira Di Mario

Fonte: Il Messaggero – 03 Luglio 2019

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