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Il Tempo: Premio Guido Carli. Consegnati i 13 ambiti riconoscimenti a imprenditori, giornalisti e bancari

«Guido Carli è stato un protagonista dell’Italia vera e repubblicana, che ha contribuito a renderla la potenza che è oggi. Un grande italiano e un grande europeo, autorevole e sferzante». Gianni Letta è stato il primo a ricordare l’ex Governatore della Banca d’Italia, ripercorrendo con nostalgia le tappe della sua carriera pubblica, nel corso della settima edizione del Premio dedicato a lui. Un riconoscimento nato da «un atto d’amore», quello di una nipote nei confronti del nonno. A volere con perseveranza l’istituzione del Premio «Guido Carli», e dell’associazione che porta il suo nome e quello della nonna Maria, è stata nel 2010 proprio Romana Liuzzo, che ieri pomeriggio nella splendida Sala della Regina di Montecitorio dove si è svolta la cerimonia di premiazione, ha ricordato con grande emozione Carli, sottolineando: «L’Italia di mio nonno non era quella di oggi della disoccupazione o l’Europa schiacciata dall’austerità».

Sono stati dodici, più uno alla carriera, i premi dedicati al grande economista italiano scomparso il 23 aprile del 1993 e consegnati a personalità italiane, uomini e donne che si sono distinti nel mondo dell’imprenditoria, del giornalismo, della ricerca e del sociale. La prima a essere premiata è stata Monica Maggioni, presidente della Rai, che ha ricevuto proprio dalle mani della Liuzzo la medaglia di bronzo coniata per l’occasione dal Poligrafico e raffigurante il volto di Carli. Nel corso della cerimonia sono stati premiati l’ingegnere Mauro Moretti, amministratore delegato di Finmeccanica, e Enrico Mentana, direttore del Tg di La7. «Avrebbe voluto fare il filosofo e poi ha scelto di fare l’imprenditore» ha svelato Letta di Guido Barilla, presidente della nota multinazionale alimentare, anch’egli uno dei premiati della serata, insieme all’attuale direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana. Oltre alla Maggioni, a ricevere il prestigioso riconoscimento è stata un’altra donna, tra le cinquanta più influenti di Europa, Ornella Barra. E ancora Carlo Cimbri, oggi amministratore delegato del Gruppo Unipol, il bancario Camillo Venesio, dg della Banca del Piemonte, gli imprenditori Marco Boglione, fondatore e presidente di Basic Net Spa, e Pietro Salini, dal 1994 alla guida dell’omonima azienda di costruzioni.

«Il futuro del Paese si basa su ricerca e innovazione» ha detto Letta introducendo Piero Di Lorenzo amministratore delegato e presidente di IRBM, società di ricerca biomedica a cui appartiene il Polo di Pomezia dove è stato trovato un vaccino anti-ebola, che è stato salvato dalla chiusura proprio grazie a Di Lorenzo. Premiati, infine, Alessandro Cabella, General manager dell’hotel Rome Cavalieri, e alla carriera il banchiere Giovanni Bazoli.

Nella sala gremita di circa centocinquanta persone, tra gli ospiti c’erano anche il Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti (Premio «Guido Carli» 2014), Vittorio Sgarbi, Alfio Marchini, Francesco Rutelli, il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, e Renato Brunetta. Tra i giurati l’attuale presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, il direttore del Tg1 Mario Orfeo e l’editore Urbano Cairo. Dopo la cerimonia, la serata è proseguita una cena di gala alla Casa dei Cavalieri di Rodi, durante la quale Romana Liuzzo e Gianni Letta hanno festeggiato insieme il loro compleanno.

Fonte: Il Tempo

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