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La Repubblica: “Una legge per regolare il lobbismo”

Roma – Da sempre, signori molto eleganti e convincenti si aggirano nei corridoi dei Parlamenti di mezzo mondo per convincere i politici a votare in una direzione piuttosto che in un’altra, ad approvare un emendamento e  a scartarne un altro.

Piero Di Lorenzo ldm

Questi signori sono i lobbisti e lavorano per grandi aziende, banche, associazioni di imprese. Colossi economici i cui destini dipendono anche dal quadro di regole fissato dai politici. Ma è legittimo che le imprese premano sui parlamentari? È legittimo che, a Natale, regalino loro un telefonino alla moda, un Rolex, una  vacanza ai Caraibi? Qual è il confine tra la legittima esposizione delle ragioni di un’impresa e la pressione indebita?

Negli Stati Uniti, il mestiere del lobbista è regolato da una legge del 1946, più volte aggiornata per le continue evoluzioni della società americana. In Italia, invece, non esiste alcuna normativa e, forse, sarebbe anche ora di approvarne una.

Ne è convinto un gruppo di parlamentari che, da settimane lavora a una proposta di legge, pronto a venire allo scoperto già domani sera (St. Regis Hotel ore 20).

Domani, Martedì, il giornalista Mino Fuccillo e  l’esperto di comunicazione Piero Di Lorenzo presentano il loro libro “Lezioni di Lobby” (Ldm Comunicazione, 246 pagine, 32 euro).

Il volume di Fuccillo e Di Lorenzo si muove a cavallo tra più discipline, l’economia, la  politica, la sociologia, e arriva a importanti conclusioni. Ad esempio che gli ambientalisti, i giovani contrari alle ingiustizie dell’economia globale, gli stessi partiti e sindacati hanno fatto proprie le logiche e le tecniche dei lobbisti d’impresa. Nella crisi dello Stato e della politica, la cultura della lobby si scopre, di colpo, dominante, vincente.

Molti gli ospiti annunciati: i ministri Lunardi e Gasparri; i sottosegretari Baccini e Balocchi; i giornalisti Magnaschi (Ansa) ed Anna La Rosa (Rai).

A proposito di lobby, ci saranno anche molti uomini d’azienda come Massimo Gentili (amministratore delegato di Ericsson); Ernesto Mauri (Buffetti); Maurizio Beretta (direttore delle Relazioni esterne della Fiat); e Marco Stederini (consigliere di amministrazione della Rai e presidente della Lottomatica).

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