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Vaccino anti-Ebola scoperto nei laboratori dell’IRBM di Piero Di Lorenzo

Vaccino Anti-Ebola Scoperto Nei Laboratori Dell’IRBM Di Piero Di Lorenzo

È nato nel 2010 in un bunker di vetro e cemento a Pomezia il vaccino italiano anti-Ebola. Due porte blindate serrano l’accesso al laboratorio «segreto» dove 30 ricercatori lavorano isolati dal mondo. Tute, mascherine, guanti e scarpe speciali per evitare di essere contagiati mentre manipolano provette e distillatori.

Sembra di essere alla Nasa. E invece siamo all’Irbm SpA, il parco di biotecnologie di Piero Di Lorenzo sulla Pontina dove si studiano i farmaci del futuro.

Ventiduemila metri quadrati di laboratori che l’americana Merck cinque anni fa voleva chiudere per razionalizzare la produzione e rinata grazie ad un progetto tutto italiano.

piero di lorenzo“È stato il National Institutes of Health, l’Istituto nazionale per la salute degli Usa a validare il laboratorio anti-Ebola – sottolinea Piero Di Lorenzo – Volevamo essere sicuri che tutto fosse okay, perché poi parte degli esperimenti li abbiamo condotti in collaborazione con loro. Il 31 agosto scorso, mentre la malattia avanzava in Africa, abbiamo visto che il ritrovato funzionava al 100% nelle scimmie. È così iniziata la Fase 1 della sperimentazione sull’uomo negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, con duecento volontari, un risultato eccezionale”.

“Non si tratta solo di una vicenda laziale. Stiamo parlando del vaccino anti Ebola, è l’Italia che si mette a disposizione del sud del mondo, della tragedia africana”- è il commento di Massimiliano Smeriglio, vicepresidente e assessore formazione, ricerca, scuola e università.

“Questo vaccino, la cui proprietà è della Gsk che lo scorso anno l’ha acquistato, è completamente italiano – ha sottolineato Riccardo Cortese, ceo di Okairos che ha concepito e realizzato, in collaborazione con iNational Institutes of Health, il vaccino prodotto in joint venture con Irbm a Pomezia – e continua ad essere prodotto a Pomezia, dove ci sono le tecnologie e le capacità di produrlo. La nostra fortuna è stata quella di aver trovato sul territorio giovani ricercatori di eccellenti qualità”.

 

Guarda il Servizio del TG3 sul vaccino scoperto nei laboratori dell’IRBM di Piero Di Lorenzo 

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